Incentivi pannelli solari, come e dove richiederli
I pannelli solari sono le novità del decreto che rinnova e potenzia le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica (65%) e le ristrutturazioni edilizie (50%). Domani in Parlamento inizia il dibattito sulla conversione in legge, ma gli incentivi sono pienamente in vigore dal 6 giugno. Attenzione però al Conto Termico.....Caldaie a biomassa, pompe di calore (cioè impianti di climatizzazione) e scaldacqua, infatti, non rientrano più nella detrazione fiscale al 65%. Sono finiti nel Conto Termico. Vediamo allora come conviene procedere.
Efficienza energetica. Fino al 31 dicembre per le singole abitazioni e fino al 30 giugno 2014 per i condomini, gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica rientrano nella detrazione fiscale che è stata potenziata dal 55 al 65 per cento, con rimborso diviso in dieci anni. Il tetto massimo detraibile va da 30.000 (caldaie a condensazione), a 60.000 (involucro e pannelli solari) e 100.000 euro (riqualificazione energetica globale).Finestre, porte, scuri, persiane avvolgibili, cassonetti rientrano negli interventi ammessi. Le caldaie a condensazione anche, come pure le opere di coibentazione. Gli interventi devono essere sostitutivi: quindi sì alla sostituzione di una finestra, no alla realizzazione di una nuova finestra. Occorre passare dal sito dell’Enea, appositamente dedicato all’efficienza energetica (www.enea.it) per acquisire le informazioni che sono state parzialmente aggiornate. La documentazione richiesta non è complicata e include il pagamento dell’Ici e dell’Imu, l’inoltro avviene esclusivamente per via telematica sul portale.
Il solare. Merita un capitolo a sè. I pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, infatti, sono ammessi alla detrazione del 65% con rimborso decennale, tramite la procedura Enea. Ma sono anche inclusi nel Conto Termico, varato con decreto ministeriale il 28 dicembre 2012, che prevede un incentivo del 40% con rimborso da due a cinque anni a seconda del tipo di intervento. Bisogna dunque scegliere l'uno o l'altro in base alla propria convenienza. Rientrano nel Conto Termico anche le pompe di calore, le caldaie a biomasse e gli scaldacqua a pompa di calore in sostituzione di quelli elettrici che infatti sono stati esclusi (nell’ultimo decreto) dalla detrazione del 65%. Il conto termico stanzia 900 milioni, per accedere ai rimborsi bisogna passare dal Gse (www.gse.it) che dà tutte le informazioni. Due sono le procedure: per accesso diretto (impianti più piccoli), per registro (i più grandi). L’accesso diretto non è ancora disponibile, ma dovrebbe esserlo a breve giro. I registri sono invece già predisposti sul sito del Gse. Infine, il solare fotovoltaico: chi volesse installare dei pannelli per produrre energia elettrica sul suo tetto, a scopo solo abitativo, può farlo ricorrendo alle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie.
Casa. La vera novità sono i mobili. Chi intende avviare una ristrutturazione edilizia potrà detrarre il 50% della spesa fino ad un massimo di 96.000 euro per i lavori. A questa somma si possono aggiungere anche le spese sostenute (massimo 10.000 euro) per l’acquisto di mobili utili all’arredo della casa ristrutturata. La cifra detraibile massima è quindi di 5.000 euro per sedie, divani, poltrone, letti, mobili da cucina, librerie e quant’altro. Il rimborso arriverà in dieci anni. In questo caso non si deve passare da portali ma è comunque indispensabile conservare tutte le fatture. (fonte: il messaggero.it)

